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Piano della Performance

La Legge 107/2015 e la valorizzazione del merito del personale docente

Il comma 126 della Legge 107/2015 ha istituito un fondo nazionale, alimentato da un primo stanziamento di 200 milioni di euro per il 2016, con il preciso scopo di valorizzare il merito del personale docente. L’introduzione della premialità in favore del personale docente, offre ai Dirigenti Scolastici uno strumento gestionale molto avanzato rispetto alla ordinaria concezione del salario accessorio nel comparto scuola. Esso, se correttamente utilizzato, è in grado di migliorare significativamente l’efficacia del servizio d’istruzione.

L’opportunità offerta dal bonus premiale è in grado di rinnovare le prassi didattiche e organizzative delle istituzioni scolastiche ma solo se sfruttata adeguatamente e al massimo delle sue possibilità. Il ruolo del comitato di valutazione deriva dal comma 129 della Legge 107 che definisce la composizione e le competenze del comitato per la valutazione dei docenti, organo collegiale istituito decenni addietro ma considerevolmente rinnovato a seguito di questo intervento legislativo.

Il comitato è formato da sette componenti: il dirigente scolastico in funzione di presidente, due docenti scelti dal collegio dei docenti, un docente scelto dal consiglio di istituto, un genitore ed un alunno scelti dal consiglio di istituto, un esperto esterno (docente, dirigente scolastico oppure dirigente tecnico) scelto dall’Ufficio Scolastico Regionale. Il comitato è tenuto a individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti. Tale individuazione, però, deve essere vincolata ai tre ambiti di cui allo stesso comma, sulla base:

a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’Istituzione Scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

I tre ambiti sono a loro volta distinguibili in sotto-ambiti, quindi il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:

a1) della qualità dell’insegnamento;

a2) del contributo al miglioramento dell’Istituzione Scolastica;

a3) del successo formativo e scolastico degli studenti;

b1) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni;

b2) dell’innovazione didattica e metodologica;

b3) della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c1) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico;

c2) delle responsabilità assunte nella formazione del personale.

I criteri devono essere utilizzabili dal dirigente per orientarsi nella scelta tra le infinite osservazioni possibili nella successiva attività di valutazione e per ancorare quest’ultima a parametri quanto più oggettivi possibile. La grande innovazione introdotta dalla Legge 107, pur limitatamente alla funzione docente, consiste proprio nella possibilità di premiare, in parte, l’impegno superiore a quello, minimale, che è dovuto per obbligazione contrattuale e, in parte, il conseguimento di risultati. Si tratta di una novità che, pur nella relativa modestia della cifra stanziata per il 2016 introduce l’opportunità di premiare i numerosi docenti che profondono nel loro lavoro una dedizione straordinaria e accettano l’assunzione di responsabilità, su incarico del dirigente, superiori a quelle ordinariamente riferibili alla qualifica di appartenenza. Il bonus premiale può essere utilizzato solo per compensare una prestazione lavorativa superiore, per qualità o per conseguimento di risultati o per assunzione di responsabilità, rispetto a quella ordinaria, come nel caso dei docenti che si fanno carico di un’elevata e innovativa attività progettuale in grado di arricchire e integrare la didattica frontale e far vivere significative esperienze di formazione della personalità, che manifestano capacità organizzativa nel gestire attività extrascolastiche, uscite guidate e visite d’istruzione, che manifestano disponibilità nel prender parte alle commissioni, magari senza compenso, strategiche per la funzionalità dell’Istituto, che s’impegnano nel dar visibilità all’Istituto motivando gli studenti a partecipare a manifestazioni o eventi culturali promossi nell’ambito territoriale.

Infine il comma 127 della Legge attribuisce con chiarezza al dirigente scolastico il potere-dovere di valutare (tutti) i docenti con cadenza annuale e di assegnare loro il bonus, mentre il comma 128 ne stabilisce la natura di retribuzione accessoria. Va sottolineato che eventuali istanze volte a richiedere la valutazione del proprio operato, presentate da singoli docenti, risultano prive di efficacia proprio perché la valutazione rientra tra le attività dirigenziali obbligatorie nei confronti di tutti i docenti.

- circolare su criteri

- indicatori e criteri erogazione bonus

- modulo autocertificazione

 

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